Organizzazione e distribuzione: +39 334 7466886 | info@stivalaccioteatro.it

La mentalità del Clown attraverso il linguaggio del corpo

Laura Herts - BE POPULAR 2019

IN MARCIA VERSO LA RISATA

Partire alla ricerca del proprio clown, per dargli corpo, coglierne ogni momento, ogni istante, condividerlo con gli altri e con il pubblico.
Scoprire se stessi.
Accettare i propri difetti e le proprie qualità per servirsene al meglio.
Utilizzare la propria assurdità e il proprio ridicolo per dare al proprio clown una dimensione teatrale.
Divertirsi, ritrovare la gioia di giocare come bambini, sul serio, realizzare ognuno il proprio unico universo, il suo universo comico.
Il clown dov'è? In noi, semplicemente.
Attraverso il movimento, la voce, il gioco teatrale, da soli o in gruppo, attraverso l’improvvisazione:lasciare nascere il clown in sé.

Ogni giorno di lavoro si sviluppa in tre parti
PREPARAZIONE FISICA:
Qui risvegliamo i sensi mettendoci in movimento. Cerchiamo la relazione tra il corpo e lo spazio, il gesto e il respiro, il respiro e la voce. Il mimo, la danza, il lavoro di rilassamento, la concentrazione sul momento (yoga, tai-chi, meditazione) e il movimento teatrale sono utilizzati per arricchire il vocabolario gestuale e sviluppare la comunicazione scenica.
GIOCO TEATRALE
Diversi giochi vengono proposti affinché gli attori prendano contatto con le loro pulsioni, la loro spontaneità, il loro piacere nel giocare semplicemente. L’attività in gruppo incoraggia la complicità tra attori-clowns e tutto questo viene portato in scena.
LA SCENA
Temi di improvvisazione vengono proposti e ci si mette il naso rosso, una piccola maschera che ci aiuta a vedere meglio l’espressione e lo stato delle persone che giocano. Il lavoro qui è disegnato per evocare in ciascuno la sua verità, quella verità che andremo ad amplificare e che diventa l’elemento proprio di ogni clown.

La ricerca del proprio clown è anche la ricerca di se stessi.
In un ambiente aperto, calmo, ricco di scambi, possiamo lasciarci andare, rompere le barriere del ragionevole, e divertirsi.
Attraverso il divertimento noi impariamo ad accettarci, ad accettarci per quello che siamo veramente con quello che si ha.
Il primo passo per prendere contatto con se stessi è di lasciarsi il tempo per respiRIDERE.
Quando il clown o l’attore respira con tutto il suo cuore e io suo corpo, quando respira con una giusta respirazione, il pubblico respira a sua volta e, quindi, può avere la prima “relazione” una a che permette al pubblico di identificarsi con il clown.
L’alchimia è fatta. L’emozione arriva e poi la risata...
...Il clown si apre al pubblico, e il pubblico si apre al clown...
Prendiamo il tempo per gustare la precisione dei gesti, il tempo di leggere lo spirito con il corpo. Diamo spazio la piacere di muoversi. Esploriamo e ricerchiamo la relazione e la fusione tra il mimo e il clown.
Con il linguaggio fisico e universale andiamo a scoprire e sperimentare il vocabolario del mimo e del movimento teatrale, a osservare l’espressione unica e la comicità del proprio corpo.

Informazioni

Stivalaccio Teatro

Strada Scuole dell’Anconetta, 79 – 36100 Vicenza
tel. +39 0444 534321 – mob. +39 371 1984391
formazione@stivalaccioteatro.it 

Iscrizione

Quota di iscrizione
Il costo del seminario è di € 170,00
Per adesioni e pagamento entro il 30 giugno il costo è di € 150,00
Ai costi del seminario si dovranno aggiungere € 5,00 di quota tesseramento all'associazione Stivalaccio Teatro, se non già effettuato.

Chiudi il menu
X