Non riuscire ad avere un figlio che possa portare avanti il nome della famiglia è diventata un’ossessione per il vecchio e avido Messer Nicia. Non si dà pace, è disposto a tutto pur di avere un erede. Ma non al punto di dover morire. Se però la vita può lasciarcela un altro, tutto cambia. Ha così inizio una beffa dal sapore boccaccesco, in cui chi si crede furbo, sarà gabbato da chi furbo è davvero.

La Mandragola è definita da molti la “commedia perfetta”. E in effetti è la più famosa e imitata commedia del Rinascimento. Machiavelli ci regala un’opera unica, in cui lo stile alto dell’Umanesimo e quello basso del patrimonio popolare si mescolano a pennello. Un’operazione talmente riuscita da risultare, appunto, “perfetta”, da considerarsi di diritto un classico della nostra letteratura. Nonostante la materia leggera, Macchiavelli cela nelle sue parole un’aspra denuncia nei confronti dell’ipocrisia della chiesa rinascimentale, e mette in discussione i valori familiari, provocando nello spettatore un riso amaro, che fa riflettere.

La nostra messa in scena si rifà ai comici dell’arte, a quel teatro fatto con un piccolo praticabile e un fondale logoro, che tanto spazio lascia alla maestria degli attori. A loro quindi l’arduo compito di far rivivere la commedia, andando a frugare nei vecchi bauli, pieni di maschere, dialetti, duelli, canti, musiche e pantomime. Un omaggio al testo di Macchiavelli, o meglio, un “liberamente tratto da”, attraverso quel grande gioco che è la Commedia dell'Arte.

«Dicono el vero quelli che dicono che le cattive compagnie conducono li uomini alle forche.» — NICCOLÒ MACHIAVELLI, MANDRAGOLA

Presentazione di Michele Mori

Debutto

Estate 2024

Crediti

liberamente tratto dalla Mandragola di Niccolò Machiavelli
con Pierdomenico Simone, Daniela Piccolo, Elia Zanella e altri due attori in definizione
regia e canovaccio Michele Mori

scenografia Alberto Nonnato
maschere Stefano Perocco di Meduna
costumi Licia Lucchese
disegno luci Matteo Pozzobon
foto Anna Battistella

produzione StivalaccioTeatro