«Mai si potrà credere a quanto capitato nelle ultime ventiquattrore. Non v’è caricatura, alcuna esagerazione, al contrario, niente potrà descrivere quanto abbiamo dovuto vedere e soffrire.»

— MARIE ANTOINETTE

Nel 1770, in un’Europa rischiarata dal Secolo dei Lumi, il destino di una giovane ragazza, pigra e dai denti storti, s’unisce a quello di una nazione affamata e sull’orlo del caos. Maria Antonia Josefa Johanna Von Habsburg-Lothringen, «l’arciduchessa numero 7» , diviene, a 14 anni, una “delfina” di Francia adulata, prima di diventare l’ultima Regina di Francia e di Navarra. Finirà poi decapitata di fronte ad una folla inferocita, vogliosa di intingere i propri fazzoletti nel sangue della sovrana.

Gettata sulle scene di Versailles a soli 14 anni, Maria Antonietta è il simbolo di una monarchia polverosa. Personaggio della cultura popolare e dell’immaginario collettivo dall’epilogo tragico, la regina rimane, ai più, una sconosciuta. Essa suscita passioni e prese di posizione estreme. È un personaggio complesso, contraddittorio. Leggera e incostante, fiera ma docile, devota e frivola. Icona della moda, elegante, audace, con la passione per le Arti e il gioco d’azzardo, ma anche madre amorevole e personaggio politico cruciale.

Lo spettacolo è un monologo che mescola Storia e Intepretazione. Racconta l’infanzia tranquilla alla Corte di Vienna, l’arrivo precipitoso di Maria Antonietta nell’esuberante e pomposa reggia di Versailles, la relazione tormentata con il Re Luigi XVI°, fino alla prigionia e , infine, al la pubblica esecuzione. La musica dal vivo e l’ambientazione sonora (strumenti e canto), permettono di far rivivere gli stati d’animo e gli eventi attraversati dal nostro personaggio (le grandi feste di Versailles, il clamore della folla inferocita, l’intimità del suo rifugio, «il Trianon»)... Il pubblico sarà testimone dei ricordi, talvolta comici, talvolta tragici di questa “predestinata glamour”. Un’adolescente che sapeva a malapena leggere, passata nel giro di pochi anni, dall’essere chiamata «la rossa Reale» a «Signora deficit», «Creatura dell’Inferno» o «arci-tigre», mentre marcia verso il patibolo.

La vita di Maria Antonietta si intreccia a doppio filo con uno dei maggiori eventi nella storia della Francia e dell’Europa, di cui sarà al contempo testimone e protagonista: La Rivoluzione Francese. Le fonti dello spettacolo
sono le famose lettere di Maria Antonietta, le biografie dei protagonisti e le ricerche storiche, ma anche gli scritti di poeti e filosofi del XVIII° secolo (Rousseau, Montesquieu, Diderot, Olympe de Gouges...). Sullo sfondo, il contesto politico della Francia, la violenza, gli albori della Rivoluzione Francese
(1789–1799); dagli Stati Generali fino al Regime del Terrore, fino alla rimessa in questione delle strutture politiche e dei sistemi di valore tradizionali che porteranno fino alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Tali avvenimenti segneranno la fine dell’Ancien Régime, la fine dell’epoca moderna,
e faranno basculare l’intera storia di Francia.

Spettacolo disponibile in lingua italiana e francese

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Crediti

soggetto originale e interpretazione Marie Coutance
testo e regia Marco Zoppello

costumi e parrucche Giulia Lucato

tecnico audio luci Alberto Damiani
arrangiamenti musicali Marie Coutance
foto Anna Battistella
trailer Jessica Chretien


responsabile di produzione e distribuzione Federico Corona
coordinamento organizzativo Mary Salvatore
organizzazione Massimo Molin
amministrazione Ilaria Meda
concept e visual Caterina Zoppini
comunicazione Jessica Chretien


produzione Stivalaccio Teatro
in coproduzione con Académie Aparté